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Descrizione lanci "Tecnica Stanislao Kuckiewics"

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"Scuola di pesca a mosca con metodo Stanislao kuckiewicz"



Filosofia della scuola

La nostra tecnica consiste con un unico falso lancio dove si deve proiettare la coda in avanti cercando di plasmarla già in aria nel modo in cui si vuole farla arrivare in acqua. Con questo si vuole dire che, l'azione svolta in aria (nel lancio in avanti), deve essere pari al risultato sull'acqua. Tutto questo va svolto con una dinamica lenta e non forzata e con un armonia di lancio con la quale il pescatore entra in simbiosi.




Lancio base

il lancio e composto da 4 tempi:
1) spinta indietro con sollevamento di tutto il braccio
fino a far arrivare la mano vicina alla tempia.
2) entrata nel lancio,consiste nell’ abbassare il
gomito con leggero piegamento del polso
all’ indietro;
3) spinta in avanti;

4) accompagnare la coda nella sua caduta in acqua
con un leggero abbassamento dell'avambraccio
tutto questo farà disegnare in aria un 8 rovesciato
il percorso di spinta dal tempo 2 al tempo 3 deve
essere fatto in uno spazio breve. La fase 4 e il
punto cruciale perché è qui che alla coda viene data la figura che si vuole far arrivare in acqua, cercando di accompagnarla nel modo più delicato possibile tutti e 4 i tempi verranno effettuati con il braccio molto vicino al corpo.





Lancio ripetuto

Lo si effettua ripetendo la spinta in avanti dopo aver effettuato il lancio. La spinta dovrà avvenire tra il tempo 3 e il 4.Lo scopo di questo lancio è di far arrivare la mosca prima del finale formando dietro di essa un'onda.




Lancio incompleto
In questo lancio la canna va posta sul fianco destro (per chi e mancino fianco sinistro) e parallela all'acqua, si effettua una spinta all’indietro senza far discendere la coda, tenendo sempre la stessa posizione, si lancia in avanti, con una forza pari a quella utilizzata per la spinta indietro, a questo punto la coda avrà formato un loop orizzontale con bassissima velocità. Questa figura della coda dovrà essere portata in acqua con un leggero spostamento dell'avambraccio in avanti ammortizzando la caduta con questo lancio si vuole combattere il dragaggio sulla riva opposta ponendo in contrapposizione della corrente, il loop disegnato.





Lancio incompleto
In questo lancio la canna va posta sul fianco destro (per chi e mancino fianco sinistro) e parallela all'acqua, si effettua una spinta all’indietro senza far discendere la coda, tenendo sempre la stessa posizione, si lancia in avanti, con una forza pari a quella utilizzata per la spinta indietro, a questo punto la coda avrà formato un loop orizzontale con bassissima velocità. Questa figura della coda dovrà essere portata in acqua con un leggero spostamento dell'avambraccio in avanti ammortizzando la caduta con questo lancio si vuole combattere il dragaggio sulla riva opposta ponendo in contrapposizione della corrente, il loop disegnato.





Lancio dietro l'ostacolo
Come nel lancio curvo si dovrà effettuare un'onda che andrà questa volta ad aggirare un ostacolo (pietra o ramo ecc.). Il lancio consiste nel mirare nella fase 3 il punto in cui si vuole far arrivare la mosca mentre nella successiva fase 4 si crea un'onda orizzontale sinistra o destra che sia con un movimento ampio di fuori asse. In questo modo la mosca si adagerà nel punto voluto mentre la curva creata si posizionerà sul lato destro o sinistro dell'ostacolo.





Otto avanti
Questo tipo di lancio ci permette di lanciare la mosca quando dietro siamo impossibilitati a distendere la coda, esempio più classico è quando alle nostre spalle ci sono degli alberi. Bisognerà effettuare la fase 4 davanti a noi nel modo seguente: la fase 1 di spinta portando la canna da destra a sinistra di fronte a noi e risalendo con l'avambraccio in questo movimento verso l’alto. Fase 2 ridiscendere con l'avambraccio e ritornare da sinistra verso destra spingendo la coda all'esterno. Fase 3 risalire con tutto il braccio verso l'alto ed imprimere la spinta di fronte a noi. Fase 4 accompagnare la coda nella sua caduta in acqua. Nelle spinte date dalle fasi 1 e 2 la coda sarà proiettata all’esterno, dovremmo avere cura in questo frangente di non farla distendere completamente. La coda in questo lancio disegnerà un 8 rovesciato di fronte a noi.




Otto laterale
Serve a portare un'onda (o curva) sotto un infrascato in modo da vincere il dragattio. Il lancio verrà effettuato lateralmente e in 3 tempi. Fase 1 spingere verso l'alto la coda portando l'avambraccio in fase di spinta in alto. Fase 2 ridiscendere con l'avambraccio e spingere lateralmente la canna fino a portarla di fronte a noi. Fase 3 accompagnare la coda con un movimento della canna in avanti in modo da ammortizzare la velocità. Anche in questo caso tra la fase 1 e 2 la coda non bisogna distenderla.





Graffiata di stany o roller
Utilizzare sempre questo lancio quando dietro si hanno ostacoli e per di più quando ce ne sono sopra l'acqua eseguito in 3 tempi :
1) portare la coda di fronte a noi sull'acqua alzando il braccio 2- riportare il braccio nella fase iniziale del lancio producendo una spinta in modo da provocare il famoso roller provandoci cosi con il braccio disteso, 3- a questo punto tiriamo la canna vicino al nostro fianco con un movimento repentino dell'avambraccio. Si crea cosi un restringimento del loop che viaggerà parallelo all'acqua.





Mezzo Roller
Lo si effettua togliendo la coda dall'acqua formando una spirale con la coda 1- si spinge la coda indietro verso l'alto senza farla distendere tutta 2- si effettua il lancio in avanti 3- si accompagna la coda nella caduta in acqua. In questo modo si usa l'acqua come mezzo di attrito facendo ancorare la coda su di essa e facilitando l'inersia del lancio. Questo tipo di lancio è nato (come la graffiata di stany o il roller) per poter lanciare in ambienti dove ostacoli (alberi, massi, ecc...) impedirebbero la riuscita di un normale lancio.





Lancio radente
II lancio radente si può fare in due modi, o in shooting, o frazionando la canna all'indietro, il tutto accompagnato da un movimento del corpo in flessione verso il punto di arrivo della coda.





In shooting:

1- si spinge la coda verso l'alto 2- si riporta la canna, con un movimento rapido, parallela e bassa sull'acqua assecondando con il movimento del busto (piegandosi) in questo modo la coda viaggerà parallela e bassa sull'acqua entrando sotto gli anfratti.




Trazionando:
si compiono gli stessi movimenti del lancio in shooting ma in aggiunta alla fase 2 si spingerà la canna indietro verso il nostro fianco, in questo modo chiuderemo di più il loop ed entreremo di punta sotto gli anfratti.





Ferrata alla stany
Con le mani parallele si compie un trazione opposta tra quella che sostiene la coda (mano sinistra) e quella che sostiene la canna (mano destra) portando i palmi delle mani verso l'alto cosi facendo la coda si tenderà di quel tanto che serve per allamare il pesce. In caso di mancata ferrata la mosca continuerà la sua passata senza aver disturbato la postazione di pesca. Si eviteranno cosi quelle poderose ferrate che in mancanza di presa farebbero finire la mosca su rami o ostacoli dietro di noi.




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