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Il Fiume, conoscerlo meglio per rispettarlo e amarlo
Il fiume non è solo acqua , è vita, il quel fluido che noi chiamiamo acqua ci sono milioni di vite, prendiamo , ora, la prima parte del fiume, la sorgente e andiamo a conoscere questo importate flusso di vita.
Mediamente, l'acqua dei fiumi ,alla sorgente, ha una temperatura di 8-10 gradi, ha, un PH alcalino, perché, scorrendo nella roccia, l'acqua si arricchisce di oligoelementi come, il magnesio il calcio, ferro,manganese boro,ecc. ecc. questi sono molto utili per lo sviluppo della struttura ossea delle giovani trote, che generalmente vivono in questo genere di acque, le acque montane.
Le trote risalgono per chilometri il fiume alla ricerca di un luogo dove deporre le uova, per una buona riuscita della deposizione , e per garantire maggior sopravvivenza alle uova,
per raggiungere tale scopo , la femmina sceglie per istinto, un lama di corrente non troppo forte con acqua fresca e ben ossigenata, o scava con la coda il fondo a ridosso si un masso.
Questa operazione dettata dall'istinto serve a liberare il fondo da detriti, alghe morte, putridume rendendolo idoneo a ricevere le uova che daranno deposte dalla femmina tra i ciottoli smossi, a seguito, più maschi agguerriti da gli ormoni rilasciati dalla femmina, depositeranno sopra le uova il seme della vita,
appena nate, le giovani trote riassorbono il "sacco vitellino" il nutrimento che era presente dell'uovo da cui sono usciti.
Trascorsa la prima settimana di vita cacciando insetti appena usciti dal uovo, micro-organismi acquatici, le giovani trote hanno bisogno del 30% minimo di ossigeno sciolto nell'acqua, eccetto l'iridea o trote di grossa taglia che resistono bene anche con il 25% di ossigeno,
nel primo anno di vita il bisogno di calcio,magnesio , grassi e proteine stimolano le giovani trote ad una continua e frenetica ricerca del cibo, cosa ben diversa è la trota del "secondo anno" misurante in media 14-16 centimetri se il fiume in cui vive è ricco di nutrimento a base di larve ed insetti, il fattore termico gioca il suo ruolo d'importanza per lo sviluppo delle giovani trote, la temperatura sollecita il metabolismo del'animale, in fiumi a corso lento, in pianura, ricchi i erbe acquatiche e quindi di cibo, dove l'acqua raggiunge i 12-16 gradi lo sviluppo è rapido,
Cosa diversa è nei pressi di ghiacciai o torrenti d'alta quota, dove la temperatura media raggiunge i 9-11 gradi, gli insetti sono in genere più piccoli, cosa dovuta alla poca disponibilità di vegetali e detriti organici presenti sul fondo
importante è il ruolo della luce nello sviluppo della trota, tutto dipende dalla presenza della luce sulle acque del torrente,
un torrente di montagna con acqua fredda , incassato tra le rocce riceve il 30-40% il meno della luce che riceve un torrente di fondo valle o di piana,.
Grazie alla luce c'è la fotosintesi delle piante acquatiche, lo sviluppo dei rotiferi o altri microrganismi di cui si cibano le larve degli insetti in genere,
la luce è un fattore importane per il loro completo sviluppo, questo è messo in evidenza dalle schiuse sempre più numerose nel corso dell'avanzare della stagione, ad eccezione dei repentini cambiamenti climatici che fanno abbassare la temperatura dell'acqua, in tal caso si hanno schiuse ritardate o rade, il tutto nelle ore centrali della giornata, privando il pescatore della costanza delle bollate,
Anzi lo sfavorevole e repentino abbassamento anche di un solo grado dalla temperatura dell'acqua incide sulla schiusa della larva ad insetto, a sviluppo in pupa della larva in questo caso, , al distacco dal fondo verso la superficie, l'insetto ritarda nel salire per trasformarsi in effimera o altro,
è una golosa occasione per le trote che si lasciano cibare della corrente che porta lave in schiusa ancora incomplete e goffamente impedite nella schiusa dalla temperatura.
luce, colori, riflessi di tonalità e ruolo della luna e le sue fasi
si è considerato il ruolo della temperatura nello sviluppo del pesce e degli insetti acquatici, molto importante è la luce,
otre la fotosintesi delle piante, alghe e macro alghe
è la luce che attira in superficie gli insetti.
Nelle notti di primavera-estate non è raro vedere effimere che si riuniscono intorno ad una luce accesa fuori di una casa, questo è perchè sono attratte dalla luce.
È dunque la luce che influisce su la riproduzione e la vita degli insetti, più le giornate sono lunghe e soleggiate più l'insetto mangia e si riproduce.
Il perfetto equilibrio tra acqua, temperatura, e luce solare crea le condizioni ideali per lo sviluppo sia degli insetti che delle trote.
È nel periodo primavera estate che le trote accumulano il grasso e le energie per crescere e riprodursi.
Tutto è legato da fattori ambientali importanti.
Parliamo ora della luce, quella che attrae le effimere la notte, la luce che genera la fotosintesi, la luce che è vita, vita per il fiume e i suoi abitanti, specie per le trote.
Parliamo di come vedono le trote, del cono visivo che si estende solo per il davanti in un angolo di 90° .
Ma la vera meraviglia è l'occhio della trota.
Ci sono molti studi al riguardo, alcuni affermano che la trota vede a colori, altri solo in sfumature prive di colori, altri che distinguono i riflessi.
L'ultima teoria, ed è la più attendibile, è quella che la trota distingue i riflessi o percepisce la lunghezza dell'onda luce, percepisce la frequenza e il calore o temperatura della luce riflessa da un corpo.
Ricordo, anni fa quando si usavano materiali naturali, e il sostituto del pelo di foca era usato per la costruzione, un verde oliva si distingueva solo dal riflesso che emanava contro luce se era adatto o no alla costruzione di una mosca, piccoli dettagli che facevano la differenza.
Pescando con delle mosche identiche come materiale e costruzione , le trote erano più propense a bollare sulla mosca costruita con un materiale dello stesso colore ma con riflessi diversi se vista controluce.
E pescando con questa mosca, dai riflessi particolari come il giallo-oliva, pescatori avevano lo stesso risultato, trote più propense a bollare sull'artificiale costruito con quel dato riflesso.
La cosa m'incuriosì a tal punto che continuai a fare sperimenti con vari tipi di pesci, dalle tilapie a i piccoli persici sud-americani, tutti rispondevano a riflessi diversi di un materiale di identico colore,.
Sul fiume capita molte volte di ricevere rifiuti su di una mosca costruita ad arte, e nel frattempo una vecchia e "ciancicata" mosca dare dei risultati eccellenti,
Facciamo un esempio:
la bruna di marzo viene costruita con il pelo di lepre, quello dell'orecchio, perchè ?
quella parte della lepre , il pelo dell'orecchio ha un riflesso particolare, e molte trote cedono all'esca in maniera grintosa, lasciandosi ingannare da un'imitazione che appena si riesce a capire cosa vuol dire
Il fatto è che il riflesso di quel particolare pelo ha una frequenza luminosa che fa scattare nella trota il vivo desiderio di approfittare di quel boccone,
lo stesso discorsosi può fare su le schiuse,
non è raro vedere trote che vengono a bollare tra i nostri piedi mentre c'è una schiusa eccezionale o particolari mosche, e nonostante i nostri sforzi di dargli la "mosca perfetta" si cibano solo di quelle vere.
Il fatto è che quelle vere hanno un riflesso particolare, ben noto alle trote e completamente sconosciuto a noi pescatori.
Il riflesso, specie su i materiali naturali è importantissimo,
Pensate al colpo della sera, quando non ci si vede più, a notte inoltrata, le trote, continuano a mangiare, specie quelle grosse.
Le mosche in pelo, cervo, scoiattolo ecc. hanno la loro parte, si deve ferrare ad orecchio, tanto non ci si vede più, ma la poca luce porta all'occhio della trota che percepisce anche onde corte di luce, il riflesso dell'esca, vede il movimento di trazione e viene su in bollate rumorose
Questo sono solo teorie che valgono molti fatti, ma ci rendiamo conto che al mattino presto anche durante una schiusa le trote stazionano all'ombra sazie della mattanza notturna sulle mosche
Tutto questo perché la notte prima era una notte di luna piena.
La luna e le sue fasi influiscono su acqua , su la flora e sulla fauna, quindi su le trote e su gli insetti,
molti contestano questo fatto, ma provate a catalogare questo.
Il giorno in cui siete andati a pesca,
la fase lunare,
la temperatura dell'acqua,
cielo coperto o limpido,
le catture
le schiuse
l'intensità della schiusa
l'attività, poca o decisa delle trote
dopo 3-4 mesi fate un sunto di tutto, sarete molto sorpresi di apprendere cose veramente nuove su la pesca alla trota.
Se questo viene fatto in vari fiumi, in varie situazioni, in capo a qualche anno saprete valutare quante possibilità avete di catture o di andare in bianco
Questo si è proposto di fare il nostro club il Silk & Fly di Roma , questo tipo di ricerca ed esperienza viene dalla pesca in mare, dove l'attrazione lunare che genera le alte e basse maree ha grande importanza, e ha grande importanza anche sul fiume che è sempre acqua, ha importanza sulla crescita e schiusa delle mosche.
Ambiente , chimica dell'acqua e situazioni di propabbile inquinamento
Parliamo o ritorniamo a parlare del fiume.
il fiume, non è una lama statica che scende a valle e basta
ma è formato da diverse lame di corrente,
ecco un diagramma di come si presenta, in maniera schematica lo scorrere del fiume, i vari flussi scorrono in maniera dinamica uno sull'atro creando una corrente laterale , una corrente intermedia, una corrente veloce e potente, la corrente centrale.
Le trote stazionano sia sulla corrente lenta laterale
Che sul flusso o corrente media , questo perché la corrente laterale e la media viene prediletta dalle ninfe che hanno il tempo di aprire la sacca alare in tranquillità senza essere travolte dalla corrente, e le trote hanno la vita e il pasto facile senza dover sfidare la corrente centrale.
Le due correnti laterali sono quelle in cui il limo, il fango viene depositato dall'erosione costante del fiume sugli argini, questa fanghiglia molte volte, purtroppo, è format da depositi di scarto dei depuratori o scarichi abusivi,
in questi fanghi,ricettacolo di materia organica e vegetale in decomposizione si formano sacche di fermentazione batterica.
Questi batteri trasformano il materiale vegetale e organico in vaie combinazione del'azoto e del'idrogeno, come il NO2
NO3 dall'ammonio e dall'ammoniaca, ma quello che ci può interessare è la fermentazione provocata dai batteri anaerobici (che possono vivere anche senza ossigeno) detti ciano-batteri, che come prodotto della loro sintesi chimica del'organico producono chi anidride solforosa, puzza di uova marce, o di gas tipo butani e propani nonché del gas di azoto N2O.
Quando vi capita di mettere il piade nella fanghiglia e " sfornate" questi pestiferi intrugli chimici, il tutto viene attratto dalla corrente laterale che mette in allarme le trote, le quali attraverso la linea sensoria laterale ne percepiscono l'odore, odore innaturale che le mette in allarme.
Odore, gli odori, i suoni si propagano in maniera rapida in acqua, e non dobbiamo sottovalutare un odore particolare,
l'odore muschiato prodotto da una piccola giandola anale della trota, un odore che molte volte avrete sentito, al quale non avete prestato attenzione, e di questo ne parliamo ora.
Sperimentazioni fatte in laboratori, in vasche di allevamento, su varie specie di pesci, compresi i tropicali come i celebri "discus" o gli scalari, le tilapie ecc.
Si sono dimostrati molto, molto utili,
pesci catturati con il guadino, tratti lentamente fuori dall'acqua e lasciati sguazzare furiosi hanno prodotto questo particolare odore
i peci rimasti nelle vasche si sono subito allarmati scurendo la livrea e dando visibili segni di irrequietezza.
Il segnale chimico di allarme era giunto fino fa loro.
Tenere una trota all'amata e giocarci è come ucciderla,
l'acido lattico si accumula con lo stress nei tessuti e sen non viene espulso ,liberato con la respirazione il pesce muore avvelenato, e l'eccessivo stress delle continue ferrate porta il pesce a l'accumulo costante di acido lattico nei muscoli che li porta alla paralisi della coda, a gravi danni a gli organi interni e alla morte lenta.
Indi:
Recuperate il pesce e slamatelo nel più breve tempo possibile
NON toccatelo con le mani nude, la temperatura umano è di 35 gradi, il muco della trota rimane ustionato, per così dire, dalle nostre mani, possono sorgere attacchi micotico-batterici che faranno morire il pesce
Non tirate fuori dell'acqua il pesce, ma slamatelo con il corpo immerso in acqua con una pinza adatta a togliere l'amo in breve tempo
Non voglio annoiarvi con discorsi etici, con paroloni chimico-scentifici, ma una cosa importante voglio dirvi
Un pesce è un essere vivente, capace di regalarci emozioni uniche, un pesce vivo può essere catturato, un pesce morto non ci darà una nuova soddisfazione, forse ci può riempire lo stomaco, ma non una bella giornata, quindi
Siate onesti con voi stesse, un pesce è buono da mangiare, ma è meglio ancora continuarlo a pescare.
Autore: Franco Emilio Cassani
Anno: 2008
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