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La grinta dei cani sciolti

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La grinta dei "Cani sciolti"



Così ci chiama il nostro Presidente, "cani sciolti" , spiriti liberi da ogni dogma e prevenzione di categoria, ma siamo una " cricca " di amici affiatati, e che siamo tali è dimostrato dal fatto che , dove è richiesta la nostra presenza come club, grandi o piccoli eventi , noi si parte !!!!!

Poco tempo fa si è partiti per il W.T.O di Arezzo, tutto è stato organizzato nei minimi particolari, come sempre, non era il caso di fare bella figura, ma si attingere nozioni e procedure da persone molto importanti nel settore della pesca a mosca

Tutto è dovuto dall'aria che si respira nel club, ci siamo ritrovati nella splendida Arezzo e ci siamo preparati mettendo in "ghingheri" lo stand che ci hanno affidato, sia il "tessitore" che il "seggione" si sono dati da fare con le loro creature.

" tessitore" ? "seggione" ?
E' vero non li abbiamo presentati !

Dunque, si è parlato dello spirito goliardico, e dell'amicizia che ci lega, e come si usa tra amici ci diamo un soprannome,
dunque facciamo le presentazioni :

"tessitore " alias Gianluca Fusari, questo bonario soprannome gli vene dato perché sa "tessere" al telaio, come un tessitore, mosche speciali, le famose mosche al telaio che pochi sanno fare così bene, e non solo al telaio, il morsetto da costruzione è un secondo "telaio" per lui , un vero artista del bello !!!
In modo particolare il "baco" è il suo maestro e consigliere , chi è il "baco" ?

Il " seggione" ?
Alias Fabrizio Angelucci , un'artista della costruzione, esperto in entomologia, conoscitore di tutti i materiali da costruzione e tecniche di costruzione , un grande amico, anche di mole, che non gli impedisce di arrampicarsi dovunque, grazie a una agilità fenomenale nonostante il suo peso forma !

Torniamo ad Arezzo, il primo giorno si è svolto un'incontro con i costruttori di canne di bambù , presso il podere "Il Violino" un bellissimo agriturismo di San Sepolcro, i "rod macher " , che hanno messe a nostra disposizione le loro canne di bambù per pescare nel tratto del Tevere tenuto a riserva , il D. W
Chiunque abbia pescato con tali canne sa cosa si prova, è come condurre una bella donna in un valzer inebriante per la loro "complicità" nell'azione di pesca, il braccio sembra ampliato, allungato sino al vettino della canna, la coda vola via dolcemente ma decisa, è un'emozione continua è LA PESCA !!!!!

Le catture non sono state molte, ma molta è stata la soddisfazione e l'emozione di pescare con canne in bambù,
pranzo al sacco e poi di nuovo a pesca fino a notte, cena, e tutti a letto, sazi di una bellissima giornata

il secondo giorno abbiamo allestito il nostro stand, abbellito e attrezzato per dare il meglio di noi stessi,
Gianluca e Fabrizio si sono dati molto da fare con la costruzione di splenite mosche, due montaggi differenti che producevano tesserini quasi perfetti.







Fabrizio con il sistema "classico" morsetto e filo + abilità, Gianluca al telaio dove come "tessitore" ha dato il meglio di se stesso al punto che l'americano Bill Harms, un grande costruttore di canne in bambù , si è subito interessato del tipo di mosca e della tecnica di montaggio in telaio, incredulo, si è fatta consegnare una mosca di Gianluca e, chiesto un

bicchiere di acqua, a lasciato cadere, con una certa decisione, la mosca in acqua, più volte, e più volte rimaneva meravigliato della posizione naturale dell'artificiale e della sua galleggiabilità

Si è complimentato con Gianluca, e dovevate vedere le nostre facce




Ci ha riempiti di soddisfazione anche la visita si Wagner anche lui un rod macher di fama internazionale, con la sua consorte Casimira ha mostrato interesse per tali mosche e le imitazioni di Fabrizio di terestrial veramente d'effetto !!!

Non abbiamo ricevuto onorificenze spettacolari, ma il pubblico riconoscimento di un club di pescatori ben affiatati e assortiti, con un comune denominatore : divulgare, insegnare, far conoscere la pienezza, la profondità e l'incomparabbile passione che la pesca a mosca può dare a chiunque vuole entrare in quella filosofia che Stany ci ha insegnato :

" il fiume è come una bella donna da amare, corteggiare e rispettare , saperla accarezzare con delicatezza togliendogli i fiori tra i capelli ( riferimento hai pesci) ! "


E la sua tecnica è proprio questo che insegna a fare,
Lanci corti, rotolati, pose delicate con movimenti armoniosi,
Saper uscire ed entrare in ogni posto del fiume "costruendo" il lancio per la situazione,
Pescare in armonia con il fiume
Tutto questo è filosofia di vita e di pesca
Tutto questo è il modo di pescare………….
Alla Stany !!!!!!!

Conosci questa filosofia ?
Conosci la pesca con le code in seta naturale ?
Hai domande sulla tecnica di Stany ?

Mandaci una e-mail al nostro sito, avrai subito una risposta



Autore: Franco Emilio Cassani
Anno: 2008




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