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Ripopolato il San Bartolomeo
Erano due mesi che con Alessandro e Claudio di Venafro, pescatori di trote e gestori, insieme al club, del S. Bartolomeo avevamo presso appuntamento speciale, il ripopolamento di trote
Come club Silk & fly, frequentiamo saltuariamente questo bellissimo affluente del Volturno, ricco di trote e ben gestito dai locali pescatori, limpido, infrascato e ben consone alla tecnica di Stany.
Il 31 ottobre, il giorno della semina, ci ha regalato una giornata fresca ma soleggiata, e dopo una breve visita a Venafro Emanuele ed io sono andati all'appuntamento con Alessandro e Claudio presso il bar four-roses
Il furgone dell'allevamento era già li da tempo, in vasche di vetroresina con una buona ossigenazione sempre attiva, trotelle da 10 a 16 centimetri, fario di ceppo europeo, si agitavano rumorosamente, il veterinario esamina i documenti sanitari e le guardie della Provincia , devo dire molto attente e esperte controllano le varie operazioni.
Tutto è pronto, nell'aria si percepisce l'eccitazione del momento, la semina inizierà presso il "lavatoio" un caratteristico punto alle sorgenti del fiume lasciato intatto per il bucato che alcune, poche, persone anziane vogliono fare nelle acque del "loro" fiume, più una tradizione che una vera e propria esigenza, visto che la lavatrice è un bene abbastanza comune
Questo è un punto che di recente, alcuni mesi fa, sono stati eseguiti dei lavori, ma da un'attenta analisi del fondo e delle piante acquatiche mi sono accorto che si è ripopolato di insetti acquatici, tanto vero che, trote di buona misura, hanno occupate posizioni strategiche, e si possono vedere, dalla strada che passa sopra il fiume, andare in caccia di insetti.
Questo tratto è solo da ammirare.
Non si può pescare e serve , anche se non ce né necessita, da polmone
Alessandro porta il primo secchio di rotelle, sono state "visitate" dal veterinario, sono sane, vispe e senza difetti di pinne o di livrea, colori marcati e occhi lucidi e vivi, pronte per affrontare la loro nuova vita, la vita nel fiume, e che "signor" fiume, quella è acqua da bere, Venafro, si può dire è edificata sopra numerose sorgenti di acqua purissima e cristallina !
Piano piano sono lasciate andare, la prima reazione è quella che mi aspettavo, un branco, sono nate e cresciute così , ma entro pochi giorni il loro istinto non ancora "deviato" dall'allevamento si perderà , sono giovani e non hanno acquisita l'abitudine gregaria che hanno le trote cresciute, molto, negli allevamenti, ognuna di loro si sceglierà un cantuccio e lo difenderà con rabbia , come le loro antenate di secoli fa !
Si prosegue scegliendo luoghi adatti, il fiume è ricco di vegetazione, ma ci sono anche trote grosse,
Veramente grosse, e per questi avannotti sono un pericolo, è naturale che trota (pesce) grassa mangia trota (pesce ) piccola.
Serve anche un luogo dove non ci sia troppa corrente, devono ambientarsi, per un po' stare insieme e dopo aver adattato il loro metabolismo e la loro mucosa alle condizioni chimico-fisiche dell'ambiente iniziare la nuova vita.
Queste semine, autorizzate dalla Provincia, non sono effettuate solo nella riserva del S. Bartolomeo ma anche a valle, appunto fuori riserva, li, a dir il vero, la situazione idrica è totalmente diversa.
Il Rava, una risorgiva sempre di Venafro, un tempo popolata da trote e cavedani in notevole quantità, ora è ridotta in una discarica, la colpa è di alcune fabbriche che sorgono lungo le sponde, poca civiltà e tanta ipocrisia, come se l'inquinamento toccasse solo i pesci e non le falde acquifere, e di conseguenza, tutti e tutto ciò che si coltiva, senza tralasciare il depuratore, che serviva finche funzionava, ma ora è lasciato senza manutenzione con il rilascio di acque non depurate nella parte finale della riserva e il conseguente inquinamento del S. Bartolomeo
Infatti, all'inizio della riserva si assiste a uno spettacolo sconcertante.
A monte acqua cristallina,trote, erbai, a valle, erbai, acque putride, cavedani, e puzza di fogna, un contrasto per così dire struggente, ma a cui, purtroppo non si vuole, non si vuole lo ripeto , porre rimedio .
Comunque questa è la prassi che si è dovuta seguire, anche se a malincuore, sono stati rilasciati avannotti anche nella confluenza del Rava con il S.Bartolomeo, luogo che, come da foto, ci sono si erbai, ma dovuti ad alte concentrazioni di solfuri e metalloidi vari, e dall'introduzione di liquami provenienti dal depuratore.
Preso , le giovani trote, dovranno fare i conti con un ambiente estraneo alla loro natura, piene di pericoli di cavedani enormi e trote ormai O:G:M: astute e fameliche , non nutro buone speranze per loro, tanto che, non si sono mai più prese trotelle di 18-20 in quel tratto che è presso il cementificio a valle della riserva.
È una nota dolente visto che alla semina hanno voluto partecipare ragazzini di otto - dieci anni come da foto
Non è giusto che alle generazioni future non si lasci solo che mondezza e inquinamento, dimostrano , con la loro attiva partecipazioni a iniziative come la semina di trote, che amano il fiume e la pesca, e hanno anche loro, come lo abbiamo gridata e scritto più forte che mai, il diritto di godere di questi doni che il Buon Dio ci fa.
Coloro che hanno sensibilità, passione, e voglia di fare qualcosa , sappiano, fin da ora, custodire, amare e rispettare queste belle cose che sono i fiumi e tutto quello che lo rende vivo, non solo i pesci, ma l'eco-sitema o biotipo in cui , noi tutti, amiamo passare le nostre giornate .
Un particolare grazie a tutti i pescatori di Venafro e provincia e un buon lavoro e la nostra riconoscenza a :
Alessandro e Claudio persone squisite e leali .
Autore: Franco Emilio Cassani
Anno: 2009
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